Ogni sottocentrale è dotata di un regolatore per teleriscaldamento a monte dell'impianto ed una a valle dell'impianto.
Normalmente gli impianti sono della marca SIEMENS e i loro parametri dovrebbero essere gestiti dal manutentore dell'impianto iren che coincide con quello del condominio.
Questi parametri una volta definiti generalmente non vengono più modificati.
Ogni sottocentrale è munita di un LIBRETTO DI SOTTOSTAZIONE TELERISCALDAMENTO che riporta in particolare alcune informazioni che ci consentono di verificare :
1. le verifiche periodiche effettuate a cura del responsabile dell'esercizio e della manutenzione
2. la registrazione ed il calore consumato e del volume attinto
3. gli interventi di ordinaria manutenzione
4. l'impostazione orari termoregolazione
Far richiedere dall'amministratore al manutentore una copia per un controllo della situazione attuale.
Un'altra richiesta da fare è quella di conoscere i parametri del regolatore di riscaldamento SIEMENS RVP 97XX o RVD260
Come potete notare dalla documentazione tecnica possiamo programmare il riscaldamento giorno per giorno della settimana con tre diversi periodi di accensione e spegnimento,i giorni di ferie per la chiusura dell'impianto,la curva climatica,la temperatura dell'Acqua Calda Sanitaria(ACS),l'orario dell'erogazione dell'ACS, ecc.
Inoltre è molto importante controllare la posizione della sonda esterna (deve essere situata a circa 2,5 metri di altezza e posizionata a nord lontano da fonti di calore).
Questa sonda associata alla curva climatica permette di regolare automaticamente la sottocentrale in funzione della temperatura esterna.
Queste semplici operazioni hanno portato ad una diminuzione dei consumi da 190.000 kWh annui a 150.000 kWh con un risparmio di circa 3000 € nei costi di gestione.
Manuale pratico per ottimizzare il costo del teleriscaldamento nei condomini. Questo è un blog indipendente. L'eventuale consulenza richiesta è gratuita, non promuove nè vende servizi o apparecchiature. Se lo ritenete utile diffondetelo ad altri utenti del teleriscaldamento.
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sabato 9 giugno 2012
mercoledì 23 maggio 2012
Determinazione del costo teorico annuo del teleriscaldamento nel condominio
Una volta che abbiamo determinato il consumo annuo del nostro condominio analizziamo se questo sia compatibile con le superficie riscaldata.
Quella che otteniamo è una cifra che i tecnici contestano ma che ci permette velocemente di avere una indicazione di massima per poter iniziare a intervenire per limitare il consumo con delle azioni semplici e del tutto gratuite.
La classificazione energetica degli edifici varia da un minimo di consumo annuo di 15 kWh/mq (classe A) ad un massimo di 160 kWh/mq e oltre (classe G)
Senza essere a conoscenza della reale classificazione energetica dell’edificio possiamo fare riferimento alla classe energetica di un singolo appartamento o alla media dei valori di un parco edilizio che è posto al confine tra le classi D ed E e pertanto ipotizzare un consumo annuo per metro quadro di 91 e 120 kWh.
Ipotizzando un condominio avente una superficie di circa 1500 mq (20 appartamenti mediamente di circa 75 mq) otteniamo che il consumo annuo deve essere compreso tra 136500 e 180000 kWh .
Che tradotto in costo diventano una cifra compresa tra € 15972,81 e € 21063,04.
La tariffa applicata è quella in vigore al 01.01.2012 con riferimento al terzo scaglione di consumo e l’IVA applicata alle abitazioni è quella del 10%.
A titolo indicativo diciamo che il costo annuo del teleriscaldamento di un appartamento medio di circa 100 mq. dovrebbe collocarsi tra € 1064,85 e € 1404,20 IVA compresa.
Se il vostro costo è superiore a €1404,20 ci sono buone probabilità per riuscire a diminuire questo importo.
Nel prossimo post vi indicherò due semplici interventi per ridurre i consumi annui del vostro impianto di teleriscaldamento.
Nella seguente tabella sono riportate le classi energetiche degli edifici
Quella che otteniamo è una cifra che i tecnici contestano ma che ci permette velocemente di avere una indicazione di massima per poter iniziare a intervenire per limitare il consumo con delle azioni semplici e del tutto gratuite.
La classificazione energetica degli edifici varia da un minimo di consumo annuo di 15 kWh/mq (classe A) ad un massimo di 160 kWh/mq e oltre (classe G)
Senza essere a conoscenza della reale classificazione energetica dell’edificio possiamo fare riferimento alla classe energetica di un singolo appartamento o alla media dei valori di un parco edilizio che è posto al confine tra le classi D ed E e pertanto ipotizzare un consumo annuo per metro quadro di 91 e 120 kWh.
Ipotizzando un condominio avente una superficie di circa 1500 mq (20 appartamenti mediamente di circa 75 mq) otteniamo che il consumo annuo deve essere compreso tra 136500 e 180000 kWh .
Che tradotto in costo diventano una cifra compresa tra € 15972,81 e € 21063,04.
La tariffa applicata è quella in vigore al 01.01.2012 con riferimento al terzo scaglione di consumo e l’IVA applicata alle abitazioni è quella del 10%.
A titolo indicativo diciamo che il costo annuo del teleriscaldamento di un appartamento medio di circa 100 mq. dovrebbe collocarsi tra € 1064,85 e € 1404,20 IVA compresa.
Se il vostro costo è superiore a €1404,20 ci sono buone probabilità per riuscire a diminuire questo importo.
Nel prossimo post vi indicherò due semplici interventi per ridurre i consumi annui del vostro impianto di teleriscaldamento.
Nella seguente tabella sono riportate le classi energetiche degli edifici
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domenica 20 maggio 2012
Come determinare i consumi annui condominiali del teleriscaldamento
I consumi annui del teleriscaldamento possono essere determinati in vari modi
1. Rilevando i consumi tramite lettura del contatore presente nella sottocentrale iren alla data
    01.01 e 31.12
2. Analizzando le fatture dei singoli condomini se siamo in presenza di fatturazione iren
    ripartita
3. Partendo dal costo annuale riportato nel consuntivo delle spese condominiali
Azioni da intraprendere se non si conoscono i dati di consumo
1. Richiedere all’amministratore di rilevare i dati di consumo della sottocentrale ogni mese
2. Nella fattura del singolo condomino è riportata la voce consumo in kWh
    Sommare i consumi di un anno.
3. Suddividere l’importo annuo per i millesimi relativi alle attività commerciali(se presenti)
    e per le residenziali.
a. Scorporare l’IVA (21% attività commerciale e 10% residenziale)
b. Dividere l’importo per 0,10 che è approssimativamente il costo per kWh
1. Rilevando i consumi tramite lettura del contatore presente nella sottocentrale iren alla data
    01.01 e 31.12
2. Analizzando le fatture dei singoli condomini se siamo in presenza di fatturazione iren
    ripartita
3. Partendo dal costo annuale riportato nel consuntivo delle spese condominiali
Azioni da intraprendere se non si conoscono i dati di consumo
1. Richiedere all’amministratore di rilevare i dati di consumo della sottocentrale ogni mese
2. Nella fattura del singolo condomino è riportata la voce consumo in kWh
    Sommare i consumi di un anno.
3. Suddividere l’importo annuo per i millesimi relativi alle attività commerciali(se presenti)
    e per le residenziali.
a. Scorporare l’IVA (21% attività commerciale e 10% residenziale)
b. Dividere l’importo per 0,10 che è approssimativamente il costo per kWh
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