In un post precedente avevo segnalato come teoricamente si potesse diminuire il costo dell'acqua calda del 20%.
Ora posso comunicarVi il risultato ottenuto.
Nel periodo 19.12.2009-18.05.2010 veniva fatturato un consumo di 12000 kWh per un totale in fattura di € 1145,12
Gia se avessimo optato per la fatturazione in principale il nostro costo sarebbe stato di € 1068,91 con un risparmio del 7,13%.
Dopo aver modificato i parametri dell'erogazione e della temperatura abbiamo ottenuto una diminuzione dei costi del 17,76% nel caso di fatturazione in ripartito e del 23,64% nel caso di fatturazione in principale.
Questa diminuzione dei costi è stata ottenuta a fronte di un aumento delle tariffe rispettivamente del 20,06% e 11.48%.
Nessuna lamentela è stata riscontrata dagli utenti a seguito delle modifiche apportate.
Ecco il prospetto riepilogativo dei calcoli :
Azioni da intraprendere :
- far richiedere dall'amministratore ad iren il passaggio da fatturazione in ripartito a quella in principale con l'applicazione della tariffa del proprio scaglione di consumo
- rilevare i consumi trimestralmente con l'applicazione della tariffa del trimestre
- modificare i parametri di consumo giornalieri e della temperatura a 45° con un'ora settimanale a 70° per eliminare il batterio della legionella.
Manuale pratico per ottimizzare il costo del teleriscaldamento nei condomini. Questo è un blog indipendente. L'eventuale consulenza richiesta è gratuita, non promuove nè vende servizi o apparecchiature. Se lo ritenete utile diffondetelo ad altri utenti del teleriscaldamento.
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domenica 8 luglio 2012
mercoledì 23 maggio 2012
Determinazione del costo teorico annuo del teleriscaldamento nel condominio
Una volta che abbiamo determinato il consumo annuo del nostro condominio analizziamo se questo sia compatibile con le superficie riscaldata.
Quella che otteniamo è una cifra che i tecnici contestano ma che ci permette velocemente di avere una indicazione di massima per poter iniziare a intervenire per limitare il consumo con delle azioni semplici e del tutto gratuite.
La classificazione energetica degli edifici varia da un minimo di consumo annuo di 15 kWh/mq (classe A) ad un massimo di 160 kWh/mq e oltre (classe G)
Senza essere a conoscenza della reale classificazione energetica dell’edificio possiamo fare riferimento alla classe energetica di un singolo appartamento o alla media dei valori di un parco edilizio che è posto al confine tra le classi D ed E e pertanto ipotizzare un consumo annuo per metro quadro di 91 e 120 kWh.
Ipotizzando un condominio avente una superficie di circa 1500 mq (20 appartamenti mediamente di circa 75 mq) otteniamo che il consumo annuo deve essere compreso tra 136500 e 180000 kWh .
Che tradotto in costo diventano una cifra compresa tra € 15972,81 e € 21063,04.
La tariffa applicata è quella in vigore al 01.01.2012 con riferimento al terzo scaglione di consumo e l’IVA applicata alle abitazioni è quella del 10%.
A titolo indicativo diciamo che il costo annuo del teleriscaldamento di un appartamento medio di circa 100 mq. dovrebbe collocarsi tra € 1064,85 e € 1404,20 IVA compresa.
Se il vostro costo è superiore a €1404,20 ci sono buone probabilità per riuscire a diminuire questo importo.
Nel prossimo post vi indicherò due semplici interventi per ridurre i consumi annui del vostro impianto di teleriscaldamento.
Nella seguente tabella sono riportate le classi energetiche degli edifici
Quella che otteniamo è una cifra che i tecnici contestano ma che ci permette velocemente di avere una indicazione di massima per poter iniziare a intervenire per limitare il consumo con delle azioni semplici e del tutto gratuite.
La classificazione energetica degli edifici varia da un minimo di consumo annuo di 15 kWh/mq (classe A) ad un massimo di 160 kWh/mq e oltre (classe G)
Senza essere a conoscenza della reale classificazione energetica dell’edificio possiamo fare riferimento alla classe energetica di un singolo appartamento o alla media dei valori di un parco edilizio che è posto al confine tra le classi D ed E e pertanto ipotizzare un consumo annuo per metro quadro di 91 e 120 kWh.
Ipotizzando un condominio avente una superficie di circa 1500 mq (20 appartamenti mediamente di circa 75 mq) otteniamo che il consumo annuo deve essere compreso tra 136500 e 180000 kWh .
Che tradotto in costo diventano una cifra compresa tra € 15972,81 e € 21063,04.
La tariffa applicata è quella in vigore al 01.01.2012 con riferimento al terzo scaglione di consumo e l’IVA applicata alle abitazioni è quella del 10%.
A titolo indicativo diciamo che il costo annuo del teleriscaldamento di un appartamento medio di circa 100 mq. dovrebbe collocarsi tra € 1064,85 e € 1404,20 IVA compresa.
Se il vostro costo è superiore a €1404,20 ci sono buone probabilità per riuscire a diminuire questo importo.
Nel prossimo post vi indicherò due semplici interventi per ridurre i consumi annui del vostro impianto di teleriscaldamento.
Nella seguente tabella sono riportate le classi energetiche degli edifici
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mercoledì 16 maggio 2012
Serie storica gradi giorno Reggio Emilia per determinare i consumi annui del teleriscaldamento normalizzati
Il primo passo per analizzare i consumi annui del teleriscaldamento è quello di rendere omogenei i dati in funzione delle temperature annue.
Il dato che bisogna conoscere è il valore dei gradi giorno nell'anno considerato.
Il parametro “gradi–giorno” (GG) rappresenta la somma delle differenze tra la temperatura dell’ambiente riscaldato, convenzionalmente fissata a 20 °C, e la temperatura media giornaliera esterna.
La differenza tra le due temperature viene conteggiata solo se è positiva e questo calcolo viene effettuato per tutti i giorni del periodo annuale convenzionale di riscaldamento..
Utilizzando le differenze percentuali di gradi giorno di un anno con un altro è possibile confrontare i consumi annui.
Normalizzando i consumi in base ai gradi giorno (a parità di volumetria riscaldata,ore giornaliere di riscaldamento e temperatura) i consumi dovrebbero risultare costanti negli anni.
Sono tollerate differenze del +0,5%/-0,5%
Se sono superiori bisogna iniziare a fare analisi più approfondite
Nella seguente tabella è riportata la serie storica dei gradi giorno a partire dall'anno 2001
Il dato che bisogna conoscere è il valore dei gradi giorno nell'anno considerato.
Il parametro “gradi–giorno” (GG) rappresenta la somma delle differenze tra la temperatura dell’ambiente riscaldato, convenzionalmente fissata a 20 °C, e la temperatura media giornaliera esterna.
La differenza tra le due temperature viene conteggiata solo se è positiva e questo calcolo viene effettuato per tutti i giorni del periodo annuale convenzionale di riscaldamento..
Utilizzando le differenze percentuali di gradi giorno di un anno con un altro è possibile confrontare i consumi annui.
Normalizzando i consumi in base ai gradi giorno (a parità di volumetria riscaldata,ore giornaliere di riscaldamento e temperatura) i consumi dovrebbero risultare costanti negli anni.
Sono tollerate differenze del +0,5%/-0,5%
Se sono superiori bisogna iniziare a fare analisi più approfondite
Nella seguente tabella è riportata la serie storica dei gradi giorno a partire dall'anno 2001
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